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16 marzo 2011

65° della Casa della Cultura

Un'inchiesta tra intellettuali milanesi e italiani sulla crisi del rapporto tra cultura e politica


Le domande
1. In questi ultimi due decenni formazioni e movimenti populisti hanno occupato la scena pubblica italiana e vi hanno impresso il loro segno. Berlusconismo e Lega hanno scandito l’agenda della vita politica, esercitando di fatto anche un’egemonia culturale che traspare dal linguaggio e dalle pratiche prevalenti nella vita pubblica. La sinistra italiana ha evidenziato serie difficoltà, politiche e culturali, nel proporre e nel difendere un suo punto di vista. Da dove ha tratto origine questo profondo, radicale rimescolamento del clima politico e culturale? E per quale motivo le linee di resistenza hanno rivelato tale fragilità?

2. Cultura e politica: una relazione oggi lacerata. Per quanto sta avvenendo nel sistema politico (populismi, crisi dei partiti, personalizzazione della politica) ma anche per i processi culturali in corso (mediatizzazione, spettacolarizzazione ecc). E’ possibile oggi ripensare e ricostruire una relazione fra elaborazione culturale e teorica e vita politica? Come, dove e attraverso quali strumenti?

3. Il tessuto tradizionale di mediazione tra cultura e politica (quotidiani, riviste, case editrici, centri di ricerca, ecc.) si è trasformato profondamente. Sono declinate le strutture legate direttamente ai partiti cui sono subentrate nuove realtà come le Fondazioni vicine a singole personalità politiche. La Casa della Cultura ha scelto in questi anni di andare controcorrente: restare un centro aperto a tutte le anime della sinistra e alimentare una riflessione sul medio e lungo periodo. Il tutto in evidente continuità con la propria storia. Siamo riusciti a rendere efficace questo percorso? Si può continuare su questa strada? Urgono correzioni? Nuove idee? Nuovi progetti?

Hanno risposto alle nostre domande (clicca sul nome per visualizzare il testo della risposta)
Laura Balbo, Bianca Beccalli, Roberto Biorcio, Matteo Bolocan Goldstein e Gabriele Pasqui, Massimo A. Bonfantini, Renata Borgato, Silvana Borutti, Andrea Branzi, Giuseppe Cacciatore e Andrea Di Miele, Marina Calloni, Alessandro Capelli e Guido Agnelli, Francesco Cassano, Giancarlo Consonni, Duccio Demetrio, Roberta De Monticelli, Gianfranco Dioguardi, Roberto Escobar, Ugo Fabietti, Marisa Fiumanò, Giorgio Galli, Aldo Giannulli, Giorgio Grossi, Giovanni Lanzone, Carmen Leccardi, Giorgio Lunghini, Alberto Martinelli, Maria Nadotti, Mauro Novelli, Fulvio Papi, Emilio Renzi, Rocco Ronchi, Lorenzo Sacconi, Carlo Sini, Francesco Somaini, Vittorio Spinazzola, Mario Vegetti, Silvia Vegetti Finzi.

Sono intervenuti alla serata del 16 marzo 2011 (clicca sul nome per visualizzare il testo dell'intervento)
Vittorio Spinazzola, Ferruccio Capelli, Salvatore Veca, Silvia Vegetti Finzi, reverendo Padre Giacomo Costa, Giuliano Pisapia, Assunta Sarlo, Giovanni Scirocco, Giorgio Riolo, Francesca Terzoni, Giordana Masotto.