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AL-JAZEERA: ADDAVENI' 'BARBONE'!


Un giornalismo in perfetta linea con il regime del Qatar






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Si avvera un proverbio arabo: 'Più la scimmia sale in alto sull'albero, più mostra il sedere!'. Dopo uno straordinario inizio che ha sconvolto il sistema mediatico arabo dando voce a tutti gli indesiderabili d'ogni regime, la prima emittente satellitare indipendente sta conscendo la sua parabola discendente. E' di questi giorni un sondaggio sul suo blog in cui l' 81% di 38 mila utenti ha 'spontaneamente' risposto di sostenere le 'vittorie' dell'Isis in Iraq e in Siria. Non una parola su cosa sia l'Isis, né le sue presunte vittorie… Ottimo giornalismo, non c'è che dire, in perfetta linea con il regime del Qatar (l'unico paese arabo che ancora sostiene apertamente i Fratelli Musulmani) e le sue mire ideologico-egemoniche. Puntando alla pancia del pubblico, ovviamente, che dopo 10 anni di guerra civile iraqena e la distruzione della Siria può anche rimpiangere un califfo, come forse qualche europeo starà diventando nostalgico del Sacro Romano Impero di Carlomagno, degli Ottoni o persino degli Asburgo (Borboni e/o Savoia compresi).

Un po' come se un blog di estrema destra o sinistra osasse nella crisi attuale riproporre Mussolini, Hitler o Stalin come salvatori della patria.

Ma la tragica 'mole' di queste figure e delle epocali catastrofi che hanno segnato potrebbe trarre in inganno. Un possibile parallelo più adeguato mi parrebbe quello di proporre Pippo Baudo alla presidenza del Consiglio in Italia. Sicuramente attrarrebbe molte preferenze per il solo fatto di non essere uno della casta politica. La differenza, tuttavia, è che non si tratterebbe di un criminale tagliagole che vanti alcun carisma religioso… di male in peggio, cari fratelli arabi. Ma par che nessuno se ne accorga!


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03 Giugno 2015

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 n°6