Federico Ciapparoni  
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RIAPRE LA SCUOLA DI CULTURA POLITICA


Smartweek intervista il Direttore Ferruccio Capelli



Federico Ciapparoni


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“Idee nuove nella grande trasformazione”. E’ questo il motto con cui il prossimo 15 ottobre riaprirà i battenti la Scuola di Cultura Politica, il polo umanistico della celebre Casa della Cultura di Milano, sita in via Borgogna 3, a pochi passi dal centro del capoluogo lombardo. Un’edizione, quella di quest’anno, che si preannuncia essere più che mai fresca e coinvolgente, sia per la novità dei temi trattati, sia per le modalità con cui si terranno gli incontri.

Di questo e di molto altro noi di Smartweek abbiamo parlato con Ferruccio Capelli, direttore della Casa della Cultura, che ci ha illustrato il programma del percorso formativo e ci ha raccontato lo spirito con cui l’associazione si appresta a dare inizio a una nuova edizione.

Direttore, ci spiega brevemente cos’è la Scuola di Cultura Politica?

E’ un’idea nata circa 6 anni fa. Dalle nostre discussioni emergeva sempre la stessa criticità: la mancanza di una vera cultura politica. Così ci siamo interrogati sul fatto di proporre una riorganizzazione di idee in un modo più organico e sistematico, per scalzare la politica del giorno per giorno, che stava diventando un problema. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere in piedi questa scuola di formazione politica, che, anno dopo anno, sta diventando sempre più un’istituzione all’interno della Casa della Cultura. A chi vuole formarsi e informarsi sulle grandi questioni del mondo, noi forniamo gli strumenti adatti.

A chi si rivolge?

E’ rivolta ai cittadini, soprattutto ai giovani. Quando l’abbiamo creata, ci siamo chiesti cosa potessero pensare gli studenti e i ragazzi, che sono coloro che hanno davanti a sé il problema di dover riorganizzare una visione di quello che sta accadendo nel mondo. A parte questo, la Scuola è aperta a tutti, perché tutti i cittadini hanno il diritto e il dovere di partecipare alla vita pubblica, avere idee e strumenti per fare politica attiva. Molti dei nostri frequentatori sono diventati consiglieri comunali, sindaci o lavorano in associazioni. Noi cerchiamo di fornire gli strumenti per vivere da protagonisti la vita pubblica.

Cosa c’è di nuovo rispetto alle passate edizioni?

Ci sono grosse novità. Come avrete notato dal programma, abbiamo improntato lo sguardo verso il mondo e la geopolitica. Siamo convinti di dover andare a parare verso i temi di maggior attualità: migrazioni, Europa, ecc. Nella seconda parte del programma abbiamo voluto porre un forte accento sulle nuove idee e nuove scelte. Abbiamo lavorato così tanto sulla radice della crisi negli anni passati, che in questa edizione ci siamo sentiti in dovere di mettere al centro idee nuove per imboccare strade diverse. Due pilastri: il mondo e le nuove idee e le nuove scelte. Nel programma nulla è affidato al caso. Abbiamo ricevuto un buonissimo riscontro in termini di adesioni.

Pubblicato su Smartweek.it 


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19 Settembre 2015

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