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NEUROSCIENZE: LE NUOVE FRONTIERE


I nuovi strumenti per conoscere se stessi






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Tanto tempo fa, quando facevo il post-doc alla Università Rockefeller di New York, rimanevo sorpreso dal fatto che interventi di scienziati importanti in campo bio-medico, a cominciare dal mio capo, George Palade, premio Nobel del '74, venivano pubblicati su giornali importanti come il New York Times. Naturalmente si trattava di interventi focalizzati sui progressi della scienza che comunque restavano comprensibili, letti da una comunità di cultura, non importa se scientifica, umanistica o economico-politica. Questo succedeva e succede, secondo me, perché esiste un interesse reciproco tra le varie culture.

Da noi la situazione è tutt'altra cosa. Tra i giornalisti scientifici ce ne sono di bravi o bravissimi che talvolta richiamano l'interesse a problemi seri ed importanti. Ciò nonostante, in molti giornali ed alla TV, lo sviluppo della scienza viene discusso di rado, soltanto quando se ne può trarre uno scoop,  e viene spesso presentato in modo elementare o impreciso, senza cercare l'opinione di veri esperti nel campo.  Anche la mia esperienza è largamente negativa. Le poche volte in cui sono stato invitato a parlare in ambienti non scientifici ho avuto notevoli difficoltà a farmi capire. Insomma, anche a Milano, che è la capitale della scienza in Italia, la cultura scientifica è considerata dalla maggioranza come un'esperienza estranea che non c'è bisogno di seguire o di capire. Pensate a quanto sono pochi i nostri Istituti di ricerca, ampiamente riconosciuti a livello internazionale, che hanno attirato interesse a Milano; quanto pochi sono gli scienziato al lavoro nel campo che hanno ricevuto riconoscimenti ufficiali dalle istituzioni locali.

Per affrontare il problema, secondo me, è opportuno ricordare che lo sviluppo delle conoscenze in campo bio-medico avviene ad un ritmo straordinario da oltre 50 anni. Molte scoperte del passato, anche se hanno rinnovato, e spesso rivoluzionato, le conoscenze e le prospettive di progresso, sono ormai acquisite anche dalla pratica medica di tutti i giorni. Si potrebbe quindi pensare che ormai i giuochi siano fatti, che l'interesse si stia esaurendo. Questo non è vero, anzi. Al progresso molecolare e cellulare della ricerca, che prosegue a ritmo crescente, si è infatti affiancata la comprensione di progressi sistemici, relativi cioè al funzionamento di organi e di problemi complessi,  e il trasferimento (in genere chiamato la translazione) delle acquisizioni verso la medicina avanzata.  E' arrivato quindi il momento di superare l'estraneità della cultura scientifica che ormai si occupa non solo di problemi specialistici, ma anche di esperienze  che riguardano tutti noi. Questo sviluppo è avvenuto specialmente in un'area scientifica, quella delle Neuroscienze, che già di per sé è straordinariamente affascinante per tutti noi dato che affronta, finalmente direi, aspetti del cervello che governano la nostra vita e che, per molto tempo, erano rimasti misteriosi.

Da queste considerazioni è nata l'iniziativa di far partire, per la prima volta, un programma intitolato Le nuove frontiere della scienza: Neuroscenze, nuovi strumenti per conoscere sè stessi. 

Il programma include due incontri.  Al primo, intitolato Natura e meccanismi. Nuove conoscenze su funzioni chiave del cervello, interverranno  Andrea Moro, oggi vice-Rettore dello IUS di Pavia,uno scienziato che ha contribuito a sviluppare, anche in Italia, la psicolinguistica, e Giacomo Rizzolatti, neurofisiologo nato nella scuola storica di Pisa che all'Università di Parma ha guidato la scoperta dei neuroni specchio attraverso i quali scimmie e uomini partecipano alle esperienze emotive altrui.

Al secondo incontro, intitolato La cognizione sociale. Cervello, società e cultura, parteciperanno Stefano Cappa, un medico neurologo che, attraverso lo studio delle malattie del cervello, fa ricerca sulle basi cerebrali del comportamento e della cognizione, lavorando allo IUS ed al San Raffaele, e Telmo Piovani, filosofo delle scienze biologiche all'Università di Padova, che ricondurrà il discorso a livelli culturali più generali.

Convinti che questi incontri rispondano agli scopi della Casa della Cultura, ci proponiamo di svolgere un ruolo innovativo nel processo di incontro tra le varie culture, così come sono oggi nel nostro paese. 

JM

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

23 Settembre 2015

 

 

LE NUOVE FRONTIERE DELLA SCIENZA

NEUROSCIENZE: NUOVI STRUMENTI PER CONOSCERE SE STESSI

Incontri a cura di Jacopo Meldolesi

 

Giovedì 15 ottobre 2015 ore 21.00

primo incontro

Natura e meccanismi. Nuove conoscenze su funzioni chiave del cervello

Intervengono:

Andrea Moro

Giacomo Rizzolatti

 

Lunedì 23 novembre 2015 ore 21.00

secondo incontro

La cognizione sociale. Cervello, società e cultura

Intervengono:

Stefano Cappa

Telmo Pievani