Franco Amatori  
  casa-della-cultura-milano      
   
 

DALL'ECONOMIA ALLA SOCIETA'. LE ORIGINI DELLA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE




Franco Amatori


altri contributi:



  amatori-terza-rivoluzione.jpg




 

Gran parte del ventesimo secolo, almeno fino agli inizi degli anni settanta, è connotata da un sostantivo, Fordismo. E' il regno dell'uniformità, della produzione di massa, dell'azienda che cerca di cautelarsi ponendo al suo interno il maggior numero di processi produttivi, unendo produzione e distribuzione per creare un fluido collegamento fra fabbrica e mercato, tale da compensare l'alto costo fisso. E' il regno della Mano Visibile del Management, la quale sostituisce una quota rilevante delle transazioni che in precedenza si effettuavano sul mercato. Dal punto di vista sociale prevalgono le associazioni universalistiche, con canali d'autorità e di comunicazione ben definiti. E' un moto trasversale che richiede la burocratizzazione (in senso Weberiano) della società, un elemento che coinvolge gruppi diversi fra loro, partiti, sindacati, associazioni professionali, gruppi di pressione (lobbies), attori economici. Nei paesi più sviluppati questo genere di burocratizzazione è la vera rivoluzione dei primi decenni del secolo. Nessun cambiamento politico può intaccarla.

Al giorno d'oggi, questo tipo di impresa, che rispondeva alle esigenze di una società richiedente con forza produzioni di massa, è ad un primo sguardo quasi del tutto scomparsa. Le potenzialità della tecnologia rendono vana l'integrazione massiccia all'interno delle proprie mura tipica della fase precedente. Diventano abituali termini come downsizing (minori dimensioni), outsourcing (produzione decentrata), offshoring, (produzioni inviate all'estero). Ma che la grande impresa non esista più è apparenza. In realtà si tratta per lo più di un riposizionamento organizzativo, l'importante è il soggetto economico ovvero il nucleo che decide per unità che possono essere formalmente indipendenti, sparse sul territorio nazionale o addirittura nel mondo. Non è possibile delineare le conseguenze sociali di questa fase con la nettezza adoperata per quella 'fordista '. Si tratta di un fenomeno a noi troppo vicino. Possiamo osservare però sin da ora una sorta di dilemma. I nuovi mezzi informatici possono rendere efficace un più stretto controllo da parte del vertice delle istituzioni sui propri subordinati, ma possono per converso anche stimolare la creatività di questi ultimi e dar voce sempre più forte alle loro esigenze.

Su un fenomeno del genere, che ormai data da circa mezzo secolo, gli storici non si sono mai applicati con sistematicità e precisione a delineare le ragioni del cambiamento, il quale coinvolge come è ovvio molteplici piani, non solo quello tecnologico ed economico ma anche sociale e politico.

 

Le lezioni che vengono qui proposte, vogliono essere un tentativo in questa direzione e si individuano cinque principali ragioni  di una trasformazione che ci porta nel cuore della terza rivoluzione industriale, quella dello 'spazio stretto ', della 'globalizzazione '. Esse sono la TECNOLOGIA, la DOMANDA, le NUOVE ESIGENZE DEL LAVORO, le NUOVE FORME DI FINANZA, i MUTAMENTI NELL'ASSETTO DI VERTICE DELL'IMPRESA, con un mutato rapporto fra IMPRENDITORI e MANAGER


© RIPRODUZIONE RISERVATA

08 Aprile 2015

Ciclo di seminari a cura di Franco Amatori 

Martedì 14 Aprile 2015 ore 18 Primo incontro:

Franco Amatori - Introduzione alle tematiche del corso

Giancarlo Cainarca - La Tecnologia 

Giovedì 23 Aprile 2015 ore 18 Secondo incontro:

Emanuela Scarpellini, La Domanda 

Martedì 28 Aprile 2015 ore 18 Terzo incontro:

Federico Butera - Il Lavoro 

Giovedì 7 Maggio 2015 ore 18 Quarto incontro:

Giandomenico Piluso - La Finanza 

Giovedì 14 Maggio 2015 ore 18 Quinto incontro:

Mario Perugini - Imprenditori e Manager

Franco Amatori - Uno sguardo conclusivo