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LA SALUTE COME BENE COMUNE


L'editoriale di apertura del 7° fascicolo di viaBorgogna3






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Da un anno e poco più anche il tema "salute" ha fatto irruzione nella programmazione della Casa della Cultura. Per una ragione molto semplice: la salute è senza ombra di dubbio una delle grandi questioni dei nostri tempi, con mille profonde implicazioni culturali. Affrontarla è un compito imprescindibile per chi, come il nostro centro culturale, propone uno sguardo critico a tutto campo sulla contemporaneità.

Salute vuole dire, innanzitutto, confrontarsi con le prodigiose conquiste della ricerca medico - scientifica. Essa ha spostato sempre più in avanti le aspettative di vita: malattie considerate incurabili fino a poco tempo fa sono ora affrontate con rapidità ed efficacia. Alcuni degli articoli qui raccolti parlano di altri decisivi passi in avanti che si stanno delineando per affrontare le "malattie rare" e per individualizzare l'intervento medico. La vita si sta sempre più allungando, ma proprio da qui derivano anche conseguenze indesiderate come il numero crescente di persone anziane esposte al crollo cognitivo. Problemi nuovi, perfino drammatici, che sollecitano sempre nuove frontiere per la ricerca medico - scientifica.

Più a fondo: l'efficacia di un sistema sanitario richiede la capacità di passare dalla "cura" al "prendersi cura". L'intento dei promotori del ciclo "Salute, diritti, solidarietà umana"( ottobre 2016/ giugno 2017), che ha riscosso il consenso di tutti gli interlocutori intervenuti, era quello di mettere l'accento su un decisivo nodo culturale, ovvero sul fatto che l'efficacia dell'intervento medico è intimamente connesso al riconoscimento e alla valorizzazione del malato: in primo piano vi deve essere la persona e la sua dignità. Si tratta di un autentico rovesciamento dell'approccio alla medicina. Ad esso hanno contribuito molteplici forze. Vi è stata un'evoluzione della sensibilità all'interno stesso del mondo degli operatori sanitari. Ma vi è stata anche una vigorosa sollecitazione di tante forze sociali. Tra esse un ruolo di primissimo piano hanno svolto la riflessione e la voce del movimento delle donne. Proprio dal pensiero femminile è venuta una spinta decisiva a mettere al primo posto nella cura l'unicità dell'individuo e l'etica della responsabilità.

La questione salute rimanda, però, a qualcosa di ancora più impegnativo: essa è legata alle condizioni complessive di esistenza, alla qualità della prevenzione, allo stesso stile di vita. Come vien detto in questo fascicolo con grande efficacia, la prima condizione della salute è la Costituzione stessa di un paese. Ecco allora la riflessione sulle condizioni complessive di organizzazione e funzionamento del sistema sanitario, oppure ancora sul ritmo e sulla qualità della vita nei luoghi di lavoro e nelle città, sul problema dell'inquinamento e dell'ambiente, dell'equilibrio uomo - natura.

Infine, la salute è intimamente connessa all'esercizio della cittadinanza. Lo hanno evidenziato in pressoché tutti questi incontri le voci degli esponenti dell'associazionismo degli utenti e familiari e quello dei volontari, un tessuto associativo ricco e articolato - per lo meno a Milano - anche se poco conosciuto. Esse hanno aiutato a capire l'importanza delle relazioni umane e solidali attorno al paziente e dell'azione capillare di sensibilizzazione dei cittadini. Esse ci hanno anche detto che questioni quali quelle connesse alle malattie mentali oppure, ancora, agli homeless e ai rifugiati non sono riducibili ad aspetti tecnico - organizzativi. Esse implicano una nuova sensibilità diffusa e un intervento attivo e responsabile dei cittadini.

Insomma, questi nove incontri hanno messo a fuoco che la salute non è questione riducibile ai pur decisivi progressi della scienza e della tecnica medica. Essa non è riducibile neppure all'efficacia degli interventi sul singolo paziente. La salute è il frutto dell'organizzazione complessiva di una società, del suo livello di coesione sociale, in una parola della sua civiltà. La salute, senza ombra di dubbio, è un fondamentale bene comune.

 


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01 DICEMBRE 2017

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DAL CURARE
AL PRENDERSI CURA

diritti e solidarietà umana nella medicina di oggi