Valeria Erba  
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CAPIRE IL PAESAGGIO CON LA FOTOGRAFIA


Commento al libro curato da A. Arcidiacono e C. Manfredi



Valeria Erba


altri contributi:



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La prima impressione che si riceve dalla lettura del libro Ricerche e fotografia di paesaggio in Lombardia. Indagini sulle fragilità territoriali, curato da Andrea Arcidiacono e Carlo Manfredi con il progetto fotografico di Francesco Secchi (Silvana Ed. 2021), è quella di trovarsi di fronte a una miniera solo parzialmente esplorata, contenente materiale preziosissimo relativo alla possibilità di utilizzare la fotografia per documentare lo stato del paesaggio nella sua realtà attuale ma soprattutto nelle sue potenzialità di recupero e riqualificazione.

Il primo approfondimento del libro riguarda proprio la fotografia come strumento di interpretazione del paesaggio. Questo a partire dalla prima immagine di paesaggio del 1826 che segna il passaggio dall’incisione alla fotografia, come ci documenta con ricchezza di riferimenti storici Roberto Cassanelli nel suo saggio Fotografia e paesaggio nella Lombardia dell’Ottocento. Dalla tradizione pittorica alla tutela, illustrando i contributi fotografici di Pompeo Pozzi (1860), Antonio Nassi (1875), Eugenio Fidanza (1875) e altri. La conquista della istantaneità e della semplificazione tecnica nella ripresa fotografica consentirà, nei primi del Novecento, l’utilizzo della fotografia per documentare l’azione di conservazione dei monumenti avviata dalle Soprintendenze di settore. Tuttavia – sottolinea Carlo Manfredi nel suo contributo La fotografia civile. Immaginario e coscienza del paesaggio nella prima metà del Novecentola fotografia non è solo documentazione neutra e muta del paesaggio, ma ci consente di mostrare come, sul paesaggio, «è possibile leggere la stratificazione e le interrelazioni di elementi lontani nel tempo». Si sviluppano esperienze di rappresentazione del territorio che documentano trasformazioni in atto, luoghi noti e meno noti, istantanee di vita comune, processi di trasformazione territoriale come la riforma agraria e la bonifica delle zone paludose.

Il saggio di Roberta Valtorta, Dai censimenti fotografici di Paolo Monti ai progetti artistici contemporanei sulla complessità del paesaggio, documenta i lavori di censimento dei centri storici e del paesaggio dalla metà del Novecento ai giorni nostri, mentre Davide Del Curto spiega il ruolo della fotografia nella costruzione di inventari e raffronti.

La seconda parte del libro affronta direttamente i temi della pianificazione del paesaggio a partire dalla necessità di una lettura sistematica dei paesaggi fragili (vedi il saggio di Luisa Pedrazzini, quello di Andrea Arcidiacono, Laura Pogliani, Silvia Restelli e quello di Daniela Giannoccaro) e di catalogazione, per caratteri, dimensioni e tipologia, dei casi di dismissione e di abbandono nei paesaggi lombardi. Il database elaborato dalla ricerca condotta dal Dipartimento Dastu del Politecnico di Milano nel corso di due anni ha portato al riconoscimento di 3.393 aree dismesse in 650 comuni della Lombardia e costituisce oggi un supporto fondamentale per comprendere l’entità del fenomeno e degli impatti sul paesaggio lombardo, anche avvalendosi anche del contributo fotografico di Francesco Secchi che documenta attraverso splendide immagini il degrado e l’abbandono nei paesaggi alpini, in quelli prealpini, nei paesaggi lacuali e in quelli fluviali, fino ai paesaggi dell’Oltrepò.

Su questa ricca base informativa si innestano gli ultimi contributi scientifici di Viviana di Martino e Silvia Restelli – Obiettivi di qualità e indirizzi per la salvaguardia e la rigenerazione dei paesaggi lombardi –, di Andrea Arcidiacono e Silvia Ronchi – Reti verdi per rigenerare paesaggi fragili –, di Giacomo Menini – Trasformazioni della montagna del Novecento. Interpretazioni e progetti – finalizzati a sviluppare progetti di salvaguardia e rigenerazione del paesaggio degradato o fragile.

Il commento conclusivo all’opera curata da Arcidiacono e Manfredi non può che sottolinearne le potenzialità attuali e future di documentazione di fenomeni di degrado del paesaggio e di stimolo alla tutela e rigenerazione del patrimonio naturalistico del nostro paese.

Valeria Erba

 

 

 

N.d.C. – Valeria Erba, già professore ordinario di Urbanistica al Politecnico di Milano, presso lo stesso ateneo ha diretto l’Istituto di Urbanistica e il Dipartimento di Scienze del Territorio, ha coordinato il dottorato in Pianificazione territoriale e ambientale, è stata membro del Consiglio di amministrazione, del Senato accademico e Prorettore vicario. Inoltre, ha presieduto la Commissione del Settore 08/F1 per l’abilitazione scientifica nazionale (prima tornata), è stata membro effettivo dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e consulente del Ministero dei Lavori Pubblici. Ha partecipato e coordinato ricerche nazionali e internazionali e fatto parte del comitato di redazione di «Urbanistica Informazioni», «Territorio» e «Diritto ed Economia del Territorio».

Tra i suoi libri: L’attuazione dei piani urbanistici (Ed. della Lega per le autonomie e i poteri locali, 1973; 1974; 1975; 1976; 1977; 1978; 1979; 1982; 1987; 1989); I contenuti medi della pianificazione (Politecnico di Milano, 1983); a cura di, Politiche territoriali (F. Angeli, 1983; 1984); a cura di, Nuovi piani in formazione. I casi di Pavia, Como, Varese, Bergamo (F. Angeli, 1987); Il piano urbanistico comunale (Ed. delle autonomie, 1979, 1987; 1991); con Anna Moretti, Urbanistica e governo del territorio (Clup, 1987; 1992); con A. Tutino, a cura di, L’intervento urbanistico nella periferia metropolitana. Analisi e proposte per il comune di Rozzano (F. Angeli, 1989); a cura di, La pianificazione paesistica in Lombardia (Inu, 1989); a cura di, La ricerca nel Dipartimento scienze del territorio (Grafo, 1992); a cura di, Risultati di ricerca nel Dipartimento Scienze del territorio (Grafo, 1994); con Marina Molon e Corinna Morandi, Bovisa. Una riqualificazione possibile (Unicopli, 2000); Strumenti urbanistici per interventi di qualità (F. Angeli, 2001); con Corinna Morandi e Carlo Molteni, Bovisa. Materiali per il progetto urbanistico (Clup, 2003); con Stella Agostini e Mina Di Marino, Guida alla pianificazione territoriale sostenibile. Strumenti e tecniche di agroecologia (Maggioli, 2010).

N.B. I grassetti nel testo sono nostri.

R.R.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

03 DICEMBRE 2021

CITTÀ BENE COMUNE

Ambito di riflessione e dibattito sulla città, il territorio, l'ambiente, il paesaggio e le relative culture progettuali

ideato e diretto da
Renzo Riboldazzi

prodotto dalla Casa della Cultura e dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano

in redazione:
Elena Bertani
Luca Bottini
Oriana Codispoti
Filippo Maria Giordano
Federica Pieri

cittabenecomune@casadellacultura.it

iniziativa sostenuta da:
DASTU - Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano
 

 

 

Conferenze & dialoghi

2017: Salvatore Settis
locandina/presentazione
sintesi video/testo integrale

2018: Cesare de Seta
locandina/presentazione
sintesi video/testo integrale

2019: G. Pasqui | C. Sini
locandina/presentazione
sintesi video/testo integrale

2021: V. Magnago Lampugnani | G. Nuvolati
locandina/presentazione
sintesi video/testo integrale

 

 

Gli incontri

- cultura urbanistica:
2021: programma/1,2,3,4
 
- cultura paesaggistica:

 

 

Gli autoritratti

2017: Edoardo Salzano
2018: Silvano Tintori
2019: Alberto Magnaghi

 

 

Le letture

2015: online/pubblicazione
2016: online/pubblicazione
2017: online/pubblicazione
2018: online/pubblicazione
2019: online/pubblicazione
2020: online/pubblicazione
2021:

M.Vergani, Per un'etica ambientale intergenerazionale, commento a: F. G. Menga, L’emergenza del futuro (Donzelli, 2021)

R. Rossi, L'illusione di una città ideale, commento a: S. Misiani, R. Sansa, F. Vistoli, Città di fondazione (FrancoAngeli, 2020)

C. Cellamare, Cambiare le periferie ripoliticizzandole, commento a: F. Cognetti, D. Gambino, J. Lareno Faccini, Periferie del cambiamento (Quodlibet, 2020)

F. Ventura, Per una critica dei principi territorialisti, commento a: Alberto Magnaghi, Il principio territoriale (Bollati Boringhieri, 2020)

F. Camerin, L'urbanistica contrattatafa bene alla rendita, commento a: Lo stadio degli inganni (DeriveApprodi, 2020)

P. Castoro, Biopolitica e mondo comune, commento a: O. Marzocca, Biopolitics for Beginners (Mimesis Int., 2020)

C. Olmo, Biografia (e morfologia) di una strada, commento a: C. Barioglio, Avenue of the Americas (FrancoAngeli, 2021)

A. Calafati, Il declino di Torino: una lezione per la città, commento a: A. Bagnasco, G. Berta, A. Pichierri, Chi ha fermato Torino? (Einaudi, 2020)

A. Bonomi, Quali politiche per la città di oggi?, commento a: C. Tajani, Città prossime (Guerini, 2021)

L. Marescotti, L'Urbanistica innanzitutto, commento a: C. Sambricio, P. Ramos (a cura di), El urbanismo de la transición (Ayuntamiento de Madrid, 2019)

M. Ruzzenenti, Il territorio dopo il Covid (e prima del PNRR), commento a: A. Marson, A. Tarpino (a cura di), Abitare il territorio al tempo del Covid, “Scienze del territorio”, numero speciale 2020

R. Pavia, Le città di fronte alle sfide ambientali, commento a: Livio Sacchi, Il futuro delle città (La nave di Teseo, 2019)

C.Salone, Oltre i distretti, dentro l'urbano, commento a: C. Mattioli, Mutamenti nei distretti (FrancoAngeli, 2020)

O. Marzocca, L'ambiente dell'uomo e l'indifferenza di Gaia, commento a: A. Magnaghi, Il principio territoriale (Bollati Boringhieri, 2020)

G. Consonni, Il passato come risorsa del progetto, commento a: A. Lanzani, Cultura e progetto del territorio e della città (FrancoAngeli 2020)

F. Indovina, Urbanistica? Bologna docet, commento a: R. Scannavini, Al centro di Bologna, 1965-2015 (Costa Editore, 2020)

S. Brenna, È questa l’urbanistica che vogliamo?, Commento a: P. Berdini, Lo stadio degli inganni (DeriveApprodi, 2020)

S. Moroni, Oltre la retorica dell’attivismo civico, commento a: C. Pacchi, Iniziative dal basso e trasformazioni urbane (Bruno Mondadori, 2020)

P. Pardi, Dal territorio una nuova democrazia, commento a: A. Magnaghi, Il principio territoriale (Bollati Boringhieri, 2020)

L. Carbonara, Riappropriarsi delle origini (di Mogadiscio), commento al catalogo della mostra curata da K. M. Abdulkadir, G. Restaino, M. Spina

C. Diamantini, La città nella tela del ragno, commento a: R. Keeton, M. Provost, To Built a City in Africa (nai010 publishers, 2019)

C. Petrognani e A. P. Oro, Paesaggi della pluralità, commento a: E. Trusiani et al. (a cura di), Paisagem cultural do Rio Grande do Sul, supplemento al n. 24/2021 di “Visioni LatinoAmericane”

E. Scandurra, Roma, e se non capitasse niente?, Commento a: W. Tocci, Roma come se (Donzelli, 2020)

G. Demuro, Custodire la bellezza insieme, commento a: G. Arena, I custodi della bellezza (Touring Club Italiano, 2020)

A. Casaglia, L'invenzione (e l'illusione) dei confini, commento a: L. Gaeta e A. Buoli (a cura di), Transdisciplinary Views on Boundaries (Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2020)

R. Pugliese, Comporre nuove urbanità, commento a: A. De Rossi (a cura di), Riabitare l'Italia. Le aree interne tra abbandoni e riconquiste (Donzelli, 2018)

L. Bonesio, Dall'uso-consumo all'uso-cura del mondo, commento a: O. Marzocca, Il mondo comune (Manifestolibri, 2019)

G. Amendola, La città è fatta di domande, commento a: A. Mazzette e S. Mugnano (a cura di), Il ruolo della cultura nel governo del territorio (FrancoAngeli 2020)

C. Bianchetti, Incoraggiare rotture e nuovi germogli, commento a: Camillo Boano, Progetto Minore (LetteraVentidue, 2020)

M. Balbo, La città pensante, commento a: A. Amin, N. Thrift, Vedere come una città (Mimesis, 2020)

G. Pasqui, La ricerca è l'uso che se ne fa, commento a: P. L. Crosta, C. Bianchetti, Conversazioni sulla ricerca (Donzelli)

R.R., L'Urbanistica italiana si racconta, introduzione al video: E. Bertani (a cura di), Autoritratto di Alberto Magnaghi (Casa della Cultura 2020)

S.Saccomani, La casa: vecchie questioni, nuove domande, commento a: M. Filandri, M. Olagnero, G. Semi, Casa dolce casa? (il Mulino, 2020)

G. Semi, Coraggio e follia per il dopo covid, commento a: G. Nuvolati, S. Spanu (a cura di), Manifesto dei Sociologi e delle Sociologhe dell’Ambiente e del Territorio sulle Città e le Aree Naturali del dopo Covid-19, (Ledizioni, 2020)

R. Riboldazzi, Per una critica urbanistica, introduzione a: Città Bene Comune 2019 (Ed. Casa della Cultura, 2020)

M. Venturi Ferriolo, Contemplare l'antico per scorgere il futuro, commento a: R. Milani, Albe di un nuovo sentire (il Mulino, 2020)

S. Tagliagambe, L'urbanistica come questione del sapere, commento a: C. Sini, G. Pasqui, Perché gli alberi non rispondono (Jaca Book, 2020)

G. Consonni, La coscienza di luogo necessaria per abitare, commento a: A. Magnaghi, Il principio territoriale (Bollati Boringhieri, 2020)

E. Scandurra, Nel passato c'è il futuro di borghi e comunità, commento a: G. Attili – Civita. Senza aggettivi e senza altre specificazioni (Quodlibet, 2020)

R. Pavia, Roma, Flaminio: ripensare i progetti strategici, commento a: P. O. Ostili (a cura di), Flaminio Distretto Culturale di Roma (Quodlibet, 2020)

C. Olmo, La diversità come statuto di una società, commento a: G. Scavuzzo, Il parco della guarigione infinita (LetteraVentidue, 2020)

F. Indovina, Post-pandemia? Il futuro è ancora nelle città, commento a: G. Amendola (a cura di), L’immaginario e le epidemie (Mario Adda Ed., 2020)

G. Dematteis, Il territorio tra coscienza di luogo e di classe, commento a: A. Magnaghi, Il principio territoriale (Bollati Boringhieri, 2020)

M. Ruzzenenti, Una nuova cultura per il bene comune, commento a: G. Nuvolati, S. Spanu (a cura di), Manifesto dei sociologi e delle sociologhe dell’ambiente e del territorio sulle città e le aree naturali del dopo Covid-19 (Ledizioni, 2020)

F. Forte, Una legge per la (ri)costruzione dell'Italia, commento a: M. Zoppi, C. Carbone, La lunga vita della legge urbanistica del '42 (didapress, 2018)

F. Erbani, Casa e urbanità, elementi del diritto alla città, commento a: G. Consonni, Carta dell’habitat (La Vita Felice, 2019)

P. Pileri, Il consumo critico salva territori e paesaggi, commento a, A. di Gennaro, Ultime notizie dalla terra (Ediesse, 2018)